Dal 26 novembre al 25 febbraio, in 91 giorni, cinque infortuni a quattro giocatori del Napoli. Tutti uguali: lesione distrattiva del muscolo soleo.
Il soleo è il più profondo dei due muscoli primari del polpaccio. È un muscolo largo e appiattito situato al di sotto della parte più voluminosa dei due muscoli gemelli (ogastrocnemio): inizia da dietro il ginocchio fino al tallone, dove si fonde con il tendine d'Achille. Svolge un ruolo fondamentale perché insieme proprio al gastrocnemio produce la forza necessaria per compiere la flessione plantare (movimento del piede verso il basso, verso il suolo) e puntare le dita dei piedi, che è una mossa fondamentale per mantenere la posizione eretta, ma anche camminare, correre, fare lo sprint.
Pasquale Mazzocchi il 26 novembre dopo la Roma, Matteo Politano il 3 gennaio prima della Fiorentina, Mathias Olivera il 24 gennaio in allenamento, ancora Mazzocchi il 21 febbraio in allenamento ed infine André Frank Zambo Anguissa il 25 febbraio dopo il Como.
Al netto delle questioni atletiche, sui ritmi d’allenamento e sull’intensità delle sedute al centro sportivo di Castel Volturno, in quanti giorni sono tornati i calciatori? In questa statistica possiamo recuperare soltanto i dati relativi all’intervallo delle partite saltate da ogni azzurro, da Mazzocchi-1 a Olivera.
Adesso si è fermato Mazzocchi, di nuovo, il 20 febbraio, e con lui Frank Anguissa. A seconda della gravità dell’infortunio dipenderà il rientro in campo, che nel caso delle lesioni distrattive del muscolo soleo in casa Napoli sono durate dai 9 ai 31 giorni.