Dietro l’angolo ci sono i 180’ della verità, che possono ancora cambiare il volto della stagione del Napoli: rimasto in corsa per il ritorno in zona Champions grazie alla sofferta vittoria nel posticipo contro il Cesena. Ma la situazione di paradossale incertezza che sta avvolgendo in questi giorni società e squadra, più distratte dalle grandi manovre per il futuro che concentrate sul delicatissimo presente, non è certo il viatico migliore per affrontare di slancio lo sprint finale. Tengono banco le voci sulla prossima destinazione di Rafa Benitez, che sarebbe in contatto con l’amatissimo Liverpool e addirittura (voce clamorosa di ieri) con il Real Madrid. Altro argomento caldo è il presunto mal di pancia di Higuain: infastidito dal mix di applausi e fischi ricevuto lunedì sera al San Paolo. Si parla un po’ di tutto, insomma, dentro e fuori lo spogliatoio azzurro: tranne che delle ultime due sfide del campionato. Con il concreto pericolo, senza un immediato richiamo all’ordine, di compromettere in modo definitivo le residue chanche di agguantare il terzo posto in classifica. Non stupisce, dunque, che Aurelio De Laurentiis sia pronto per piombare di nuovo a Castel Volturno: quasi sicuramente stamattina. Pure il presidente ci ha messo del suo, peraltro, azzardando un’infruttuosa crociata nei confronti della Lega: finita con una sconfitta politica.
È stata infatti respinta la diffida scritta del Napoli, che aveva chiesto di giocare la prossima sfida contro la Juventus nello stesso giorno del derby tra Lazio e Roma, posticipato a lunedì 25 maggio su richiesta (invece accolta) di Lotito. La Lega ha detto di no, confermando l’anticipo della partita di Torino con i bianconeri alle 18 di sabato. De Laurentiis si era appellato alla “contemporaneità”, che però è prevista in questa stagione solo per l’ultima giornata di campionato. La mancanza di un motivo giuridicamente valido, nonostante il buonsenso suggerisse la soluzione contraria, ha portato dunque al rigetto dell’istanza presentata dal club azzurro e sostenuta anche dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò. «La credibilità intera del sistema rischia di essere minata, quando si fanno delle eccezioni di questo tipo. Altra storia se tutti fossero stati d’accordo...».
La vera ingiustizia è stato lo spostamento del derby al lunedì, per dare più tempo alla Lazio di recuperare le forze dopo la finale di Coppa Italia con la Juve, in programma stasera allo stadio Olimpico. Mai un trattamento di simile riguardo era stato riservato alle squadre italiane impegnate nelle Coppe. Benitez, in particolare, ha pagato un prezzo pesante in campionato, per gli sforzi infrasettimanali sostenuti in Europa. Ma per Lotito è stata fatta un’eccezione, nonostante l’opposizione di De Laurentiis. Il Napoli ne ha fatto in realtà una questione più che altro di principio e tutto sommato non si strapperà i capelli per il rifiuto subito. Giocando sabato pomeriggio, infatti, gli azzurri possono sperare di trovare i bianconeri (che si sono opposti a loro volta al cambio di data) un po’ più stanchi. A Torino, tra l’altro, stanno preparando la festa scudetto: che Higuain & C dovranno a tutti i costi rovinare. Solo facendo il colpo allo Juventus Stadium, infatti, il Napoli potrà interessarsi poi al duello tra Roma e Lazio. Adl non vuole distrazioni.