Politano: "Sogno lo scudetto, se superiamo il Bologna le percentuali aumentano! Amo Napoli, se De Laurentiis vuole chiudo la carriera qui"

Rassegna Stampa fonte : Salvatore Caiazza - Il Roma
Politano: Sogno lo scudetto, se superiamo il Bologna le percentuali aumentano! Amo Napoli, se De Laurentiis vuole chiudo la carriera qui

Notizie Napoli - Matteo Politano, attaccante del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a Il Roma.

Intervista Politano

Allora Matteo, protagonista con il Napoli, ritorno in Nazionale e promessa di matrimonio, che momento è per lei?

«È un momento straordinario. A Napoli stiamo attraversando un bel periodo. Abbiamo iniziato bene il campionato. Sono contento di essere tornato in Nazionale. È l’obiettivo di tutti i calciatori. Per quanto riguarda il matrimonio sono felice. Era un passo che volevo fare»

Si aspettava di lottare per lo scudetto dopo i problemi dell’anno scorso?

«Ci aspettavamo di fare bene. La squadra era quella che aveva vinto lo scudetto. L’anno scorso è stata una cosa anomala. Questa estate con l’arrivo del mister e dei nuovi acquisti è cambiato tutto. Dentro la nostra testa sapevamo che potevamo essere protagonisti. Noi abituati sempre alle coppe europee, avevamo un minimo di vantaggio giocando una volta a settimana»

La rivista “11” ha detto che lei è sottovalutato...

«Nel calcio che viviamo adesso a volte si guarda solo il risultato finale, il gol e gli assist. Se uno non riesce a chiudere la stagione con 12 gol pensano che non sia un calciatore top. Bisogna anche valutare rispetto alla squadra dove giochi e al tecnico che ti allena. Mi reputo uno che quando scende in campo si adatta il più possibile. Do l’anima e mi metto a disposizione»

Oggi lei è un punto di forza a tutti gli effetti di una squadra che sta facendo cose straordinarie. Eppure a luglio 2022 a Formentera mi disse che non sapeva se fosse rimasto o meno. Alla fine restò e vinse il titolo...

«È stata l’estate dove sono stato più vicino ad andare via. Alla fine, anche grazie al mio procuratore Mario Giuffredi, non sono partito. Parlammo all’epoca con Spalletti e trovammo un punto di incontro. E poi sapete bene come è andata a finire».

È Conte il segreto di questo Napoli?

«Il mister è un valore aggiunto di un gruppo che si sta ricostruendo. A parte lui ci sono i valori dei calciatori di quelli che sono rimasti e che sono arrivati. Siamo contenti di averli con noi questi rinforzi. Con l’aiuto dell’allenatore e con la voglia di vincere dimostrata domenica con il Milan ce la giocheremo fino alla fine»

È alla sua seconda esperienza con Conte. Cosa è cambiato rispetto ai tempi dell’Inter?

«All’epoca ero più giovane. Lui aveva puntato sul 3-5-2 e io non ero pronto. Mi provava come punta. Ero chiuso, non amavo il ruolo e dopo sei mesi me ne andai. Ero abituato al 4-3-3 e non facevo tantissima fase difensiva»

Che sia 3-5-2, 4- 3-3 o 4-4-2 a destra c’è sempre Politano...

«Sono contento perché sto giocando con tanta continuità. Sto facendo delle buone prestazioni. Sono diventato un giocatore completo e sono felice di sapere fare bene anche la fase difensiva»

Scusi la domanda diretta, ma lei ci crede ad un altro scudetto?

«È un sogno. Ad otto giornate dalla fine sarebbe assurdo non crederci. Può succedere di tutto. Dobbiamo pensare a partita dopo partita. Il Bologna sta volando a grandissimi ritmi e risultati. Se dovessimo superare lo scoglio lunedì sera allora le percentuali scudetto aumenterebbero»

A proposito, come si batte il Bologna del suo amico Vincenzo Italiano?

«Ci vorrà una grande partita fisica, tattica e si dovranno vincere molti duelli. Conosco benissimo Italiano, ha giocatori forti. So che li caricherà a mille per questa partita. I felsinei stanno esprimendo un grandissimo calcio. Dobbiamo pareggiare i loro ritmi. Sarebbe importante tornare a vincere fuori casa anche perché non conquistiamo i tre punti dalla trasferta di Bergamo. Vediamo tra otto giornate cosa farà l’Inter. Il nostro obiettivo era di tornare in Champions. Tutto ciò che viene in più ce lo prendiamo»

Spalletti l’ha richiamata in Nazionale dopo che aveva deciso di non convocarla. Ci rimase male all’epoca?

«C’era rammarico non delusione. Tutti noi teniamo alla Nazionale. È normale che se non vieni chiamato ci rimani male»

Il 3 agosto lei compie 32 anni. Pensa ad un futuro altrove o vorrebbe rimanere a vita in azzurro?

«Amo Napoli, ho comprato anche un appartamento. Ormai qui è casa onorato di indossare la maglia azzurra. Sarebbe bello chiudere la carriera qua ma non è così semplice. Ho altri due anni di contratto, vedremo. Se il presidente e il direttore vorranno un giorno ci siederemo e ne riparleremo. Intanto mi godo questi bellissimi momenti»

Con Di Lorenzo ormai vi capite con gli sguardi. Il miglior compagno che poteva avere sulla fascia

«Io e Giovanni conosciamo a memoria cosa dobbiamo fare. Abbiamo disputato più di duecento partite insieme. Ci conosciamo con i movimenti. È un giocatore eccezionale. È un valore aggiunto per me e io lo sono per lui»

Lei corre corre, corre. Eppure non è più un giovanotto. Come fa?

«A volte me lo chiedo anche io la domenica a fine partita (sorride). Arrivo tante volte stanco. È la voglia di riuscire a portare a casa il risultato senza rimpianti che mi fa andare oltre i miei ritmi»

Macinare tanti chilometri andando anche a difendere non le permette di segnare con continuità. Le manca il gol?

«Certo. Il mio difetto è che li segno solo in maniera difficile (sorride). A parte gli scherzi. Devo lavorarci. Per me e per la squadra devo segnare di più per poter vincere il più possibile»

Domenica scorsa con il Milan al Maradona c’è stato il decimo sold out stagionale, il quinto consecutivo. I tifosi non vi abbandonano mai...

«L’ho detto sin dal primo giorno che sono arrivato che i napoletani sono unici. Sono sempre presenti. Anche l’anno scorso quando le cose non sono andate molto bene ci sono stati vicini. Hanno risposto sempre presente. Noi sentiamo il loro affetto»

È presto per parlarne ma le piace la nuova formula della Champions?

«Personalmente sì. Affronti squadre diverse e si devono giocare otto partite. Diventa ancora più bella. È più impegnativa. A me piace»

Cosa sente di promettere ai napoletani?

«Prometto il massimo impegno e di uscire dopo ogni partita con la maglia sudata. Mi ringraziano spesso per quello che do. Sono orgoglioso di questa maglia. Posso sbagliare qualche passaggio o un gol ma non mi risparmio mai»

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