Il Roma: "Adesso conviene 'bestemmiare'. Napoli tra le big d'Europa, ecco i dati"

Rassegna Stampa fonte : di Salvatore Caiazza per Il Roma
Il Roma: Adesso conviene 'bestemmiare'. Napoli tra le big d'Europa, ecco i dati

Conviene bestemmiare e fare tutte le grattate di questo mondo. Ma il Napoli di Maurizio Sarri è veramente forte. Giusto concentrarsi subito sulla trasferta in casa del Genoa, ma se gli azzurri stanno avendo un rendimento da big europea bisogna pur evidenziarlo. Altrimenti si finisce per sminuire quello che è il lavoro di un allenatore che, assieme al suo staff, sta facendo cose straordinarie sulla panchina partenopea. Fa bene il sor Maurizio a volare basso e a mantenere l’equilibrio. Il calcio è strano, improvvisamente può girare la ruota e ci si ritrova nel bel mezzo di una crisi. Giocando come contro il Palermo mercoledì sera, però, risulta difficile pensare ad un crollo. Perché poi si devono valutare anche le gare precedenti. Dove contro chiunque si è dettato legge.

TRA LE PRIME IN EUROPA. Andando a fare i conti delle ultime sei sfide del Napoli, e confrontandole con gli altri campionati europei, ci si rende conto che si è a livello delle big internazionali che fanno la differenza pure in Champions League. Higuaìn e compagni, infatti, sono subito dietro il Bayern Monaco e solo per una differenza reti non sono secondi. Poco avanti c’è il Paris Saint Germain. Che, però, non le ha vinte tutte. I tedeschi sono saldamente al comando con sei su sei, poi molte hanno cinque vittorie e un pareggio come il team partenopeo. Roba da brividi se si pensa come si era partiti. Oggi addirittura si è avanti a corazzate come Real Madrid, Barcellona, Manchester United e Arsenal. Sono tutte sotto al Napoli che può vantare un filotto di cinque successi consecutivi. Peccato per quel pari in casa del Carpi altrimenti, oltre ad essere la capolista assieme alla Roma, lo era anche come rendimento in compagnia dei panzer di Monaco. A proposito dei giallorossi. Sono al quinto posto perché hanno perso una sfida e quindi non possono competere. I Galacticos della vecchia conoscenza Benitez si sono fermati due volte sul risultato di parità e quindi sono ottavi. Naturalmente, conoscendo Sarri, questi numeri non li vuole neanche vedere. L’obiettivo adesso è andare a far male anche ai cugini del Grifo in modo tale da arrivare dove nessuno dei suoi colleghi precedenti c’è riuscito: sei vittorie consecutive. Dovesse riuscirci, già sarebbe parte della storia.

IL RENDIMENTO PASSATO. Evitando di andare a valutare il pessimo cammino iniziale di Donadoni e senza tirare in ballo le stagioni in A di Reja, ci si rende conto che il tecnico toscano, rispetto alle prime dieci partite dei tornei dove c’erano Mazzarri e Benitez può dire la sua senza alcuna difficoltà. L’esordio di Rafa nella stagione 2013-2014 è stata col botto. Ben venticinque punti in graduatoria in virtù di una partenza incredibile: 4 successi di fila con Bologna, Chievo, Atalanta e Milan. Poi pareggiò a Sassuolo ma si riprese con Genoa, Livorno. Stop con la Roma all’Olimpico e vittorie con Torino e Fiorentina. L’anno passato, invece, solo 18 punti rispetto ai 21 attuali di Sarri. L’ultimo campionato di Mazzarri è stato un poco poco meglio. Quello del secondo posto per intenderci che poi valse la Champions League. 22 i punti, in precedenza, invece, aveva fatto 15 (2011-2012) e 18 (2010-2011). Dunque, il nuovo trainer può andare fiero di ciò che sta facendo. Eppure erano tanti i dubbi sul suo operato. Lui che arrivava dalla provincia e non aveva il background importante. Il lavoro, però, vale sempre più di tutto.

HIGUAÌN SUPERSONICO. Il Pipita è diventato incontenibile. Ben otto le reti dopo dieci partite in serie A. Solo il primo Cavani realizzò gli stessi gol suoi, poi la media del Matador si abbassò notevolmente. Quattro nel secondo e sei nel terzo. Va anche messo in conto che l’argentino non ha mai calciato rigori fino ad oggi e ha dovuto fare i conti con tre pali nelle ultime due gare. È in forma smagliante ed ha una continuità incredibile: praticamente dalla Juventus in poi non si è mai più fermato. E prima del Carpi aveva punito anche la Lazio. Nel computo ci sono anche i due sigilli in Europa League contro Legia Varsavia e Midtyjlland. Dopo due mesi, quindi, è già in doppia cifra con 64 gol totali da quando indossa la maglia azzurra. Per arrivare al record di Cavani di 104 reti ne dovrebbe segnare altre 40 fino a maggio. Una cifra incredibile che, però, non è da escludere se il signor Gonzalo Higuaìn è quello che si sta vedendo in questo periodo...

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