Notizie calcio Napoli - "De Laurentiis, il presidente accusato di non amare la città". Nel suo articolo sulle pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, il collega Massimiliano Gallo sottolinea come il tifoso del Napoli sia abbastanza umorale e decida di andare allo stadio solo se il Napoli è primo o negli eventi clou. Il tifoso del Napoli - si legge nel pezzo - è a gettone.
"Negli anni di De Laurentiis, il presidente accusato di non amare la città, il tifoso del Napoli ha sostenuto di essere stato vittima di un perenne coitus interruptus o, se preferite, del supplizio di Tantalo. Ha più volte provato l’illusione di avere la vittoria a portata di mano e poi, per un motivo o per un altro, è sempre sfuggita. E il responsabile è sempre stato lui: il presidente. “Ha voluto trasformare i tifosi in consumatori? E noi consumiamo solo se il prodotto ci piace”. Questo è il succo del ragionamento. È un tifoso a gettone. Se si può vincere, si presenta con sciarpa cappellino, fischietto e tutto il corredo della tradizione: ’o core ’e Napule, Maradona, centomila cuori, eccetera eccetera. Altrimenti resta a casa e brontola sui social. Per anni una delle lamentele più in voga è stata: allo stadio non si può andare perché non ci sono i bagni. L’igiene prima di ogni altra cosa. Ma quei sei minuti, contro la Lazio, hanno azzerato tutto".