Ultime notizie calcio Napoli - Colpo di scena nel corso del processo in Argentina per la morte di Maradona, avvenuta il 25 novembre 2020. Il tribunale di San Isidro ha ordinato l'arresto immediato per falsa testimonianza di Julio Coria, una delle guardie del corpo del Pibe de Oro.
Ascoltato durante il processo in Argentina per la morte di Maradona, il suo ex bodyguard Julio Coria durante la deposizione ha dichiarato di non aver avuto alcun tipo di relazione con Leopoldo Luque, neurochirurgo di Diego e fra i principali imputati con l'accusa di omicidio. A quel punto, il pm Patricio Ferrari ha incalzato Coria durante la deposizione:
«Lei sta chiaramente mentendo».
Le affermazioni della guardia del corpo sono infatti smentite da numerose chat tra i due esibite dal pm, che ha subito chiesto l'arresto di Coria per falsa testimonianza, ottenendo l'assenso dei tre giudici: Maximiliano Savarino, Veronica Di Tommaso e Julieta Makintach. C'è anche da sottolineare che il bodyguard di Maradona ha raccontato che la psichiatra Cosachov aveva effettuato la respirazione bocca a bocca a Maradona per rianimarlo, ma questa dichiarazione non era contenuta nella sua prima testimonianza, datata 2021.
Il pubblico ministero Patricio Ferrari ha interrotto più volte la testimonianza della guardia del corpo e ne ha chiesto l'allontanamento dall'aula, sottolineando “contraddizioni e omissioni” nelle sue dichiarazioni, che hanno portato alla richiesta di detenzione per falsa testimonianza, reato che prevede una pena fino a 10 anni.