Sarri: "Non mi arrendo alla Juve, contro la Roma match complicato. A Manolo non ho bisogno di dire nulla, Callejon e Mertens possono essere un'alternativa"

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Sarri: Non mi arrendo alla Juve, contro la Roma match complicato. A Manolo non ho bisogno di dire nulla, Callejon e Mertens possono essere un'alternativa

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a Castel Volturno. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24:

"Roma-Napoli? Parlare all'ottava giornata di partita che può proiettare nella lotta scudetto è prematuro, è un match importante per noi perchè veniamo da una brutta partita: la squadra deve reagire, la Roma ha un potenziale offensivo di altissimo livello così come l'allenatore. Il match è complicato, spero che la squadra stia bene: Bergamo potrebbe aver lasciato qualche incertezza, noi dobbiamo crescere in certi match perchè quando la partita non prende i 'nostri' binari dobbiamo imparare a gestirla meglio. Forse la squadra deve passare sotto certi errori, ma dobbiamo crescere in mentalità e personalità nel gestire certi momenti all'interno delle partite. Se vogliamo diventare grandi, ci sono passi da fare in questo senso. Sarà una partita difficile anche per loro".

"Abbiamo bisogno di tutti, lo stadio dovrà essere roba tosta. Ed Aurelio è nostro tifoso, dev'esserci anche lui..." e De Laurentiis: "Devo esserci per forza!".

"Gabbiadini? Non ho detto assolutamente niente a Manolo, se gli dicessi qualcosa di diverso vorrebbe dire che è cambiato qualcosa. Non è cambiato niente, abbiamo lui al posto di Arkadiusz Milik: ora si presenta la necessità di inventarsi qualcosa per trovare un'alternativa a Manolo, alla lunga non potrà giocare per più di due settimane ogni volta".

"Allegri ed il mercato? Ogni allenatore sogna di andare in ritiro con la squadra già fatta, a noi è capitato che siano arrivati giocatori alla fine del mercato e c'è difficoltà nell'inserirli in un contesto organizzato. E' il sogno di tutti gli allenatori che il mercato invernale sia fatto in un momento in cui non ci sono partite".

"La risposta fatta a Bergamo è sempre stata la stessa, vorrei capire perchè dopo una sconfitta viene interpretata in maniera diversa rispetto a prima. Ho dato per cinque volte la stessa cosa, perchè a Bergamo viene interpretata diversamente. La Juventus è fondamentalmente la più forte di tutti, non riesco a capire perchè viene interpretata diversamente. Farla girare come se fosse una resa mi ha fatto girare il cazzo, io non mi arrendo. E' l'unica cosa che mi ha fatto adombrare".

"Spalletti è un allenatore fenomenale, la Roma è la squadra con le migliori ripartenze d'Italia: il giorno in cui arrivò la squadra aveva delle difficoltà, adesso invece vediamo cosa è riuscito a fare. Il nostro limite è l'incapacità di gestire le situazioni che ci portano a fare un certo tipo di partite diverso da quelle a cui siamo abituati. Dobbiamo crescere di mentalità e personalità, l'obiettivo dev'essere avere in mano la partita per 90 minuti ma non è facile. Noi dobbiamo diventare bravi nello scendere dal 100% al 90%, non dal 100% al 50%. Abbiamo tanti giovani in squadra, non tanti hanno giocato a grandissimi livelli perciò è un percorso che la squadra, che ha tante potenzialità, sta facendo. Bergamo mi ha amareggiato, il gruppo ha mezzi enormi e potrebbe aprire cicli importantissimi. Però devo farmi forza, la delusione a fronte di certe prestazioni è un segnale di fiducia".

"Dove possiamo arrivare nel breve e nel lungo periodo? Dipende dalla nostra capacità di migliorare le lacune che abbiamo, se non lo risolviamo molto velocemente....nel lungo periodo sono d'accordo con ciò che ha fatto la società in estate: potevamo comprare giocatori dispendiosi e bolliti. Magari i giovani ci faranno bestemmiare, ma potranno diventare una risorsa importante. Lo vedo bene il gruppo nel lungo periodo, ma dipenderà dalla nostra capacità di saper giocare in un solo modo: se ce lo toglieremo da dosso, allora potremo fare meglio in altre situazioni. Soluzioni alternative a Gabbiadini? Abbiamo più soluzioni, dipende dal tipo di partita. Contro squadre chiuse potrebbe far meglio Mertens, contro squadre che cercano di alzare la difesa può fare bene Callejon con i suoi attacchi alla Callejon".

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