Cristian Chivu ha rilasciato un'intervista ai microfoni di CBS Sport., in vista del match con l'Inter:
Il fatto di avere un gruppo giovane è stato decisivo per convincerti a sposare il progetto?
"Questo è il posto perfetto per me. Arrivare in Serie A è un sogno per ogni allenatore, soprattutto in un club come il Parma. Ci sono tanti giovani in squadra, che però son già cresciuti molto con il mio predecessore in questi ultimi anni. Il nostro lavoro è di farli migliorare ulteriormente. Si tratta di lavorare con impegno e dedizione, spendendo tempo con loro per parlare e spiegare cosa serve per essere calciatori professionisti".Come cambia il lavoro quando si lotta per non retrocedere e si entra in corsa?
"È un lavoro da fare step-by-step, evitando di introdurre troppi concetti che potrebbero creare confusione. Abbiamo gestito piuttosto bene, a mio avviso, il primo mese: abbiamo dato un’organizzazione e lavorato sulla fase difensiva. Sono arrivate risposte positive, la squadra ha concesso poco alle avversarie ultimamente. Il nostro lavoro è un processo quotidiano, abbiamo ottenuto due clean sheet nelle ultime cinque gare. Per me è importante avere una fase difensiva ben organizzata se si vuole centrare la salvezza. Avremo tempo per aggiungere molte cose in più, ma come ho detto il nostro lavoro deve esser step-by-step, senza aggiungere troppe cose subito che potrebbero creare confusione".Ora arriva l'Inter, come sarà preparare questa sfida? Forse è l'avversario che conosci meglio...
"Non è mai facile affrontare l’Inter, conosciamo la forza della squadra di Inzaghi, è una delle migliore se non la migliore in Italia, oltre ad essere tra le top in Europa. Sappiamo quanto sarà difficile, stiamo cercando di prepararla al meglio, dovremo esser la versione migliori di noi stessi. Dobbiamo credere di poter fare una grande partita contro di loro per ottenere un buon risultato".Se l'Inter del triplete dovesse affrontare questa Inter, chi avrebbe la meglio?
"Non lo so, sono due grandissime squadre. Il gioco è cambiato, non so se in meglio o in peggio, ma il periodo del 2010 rimarrà unico. Era un gruppo di grandi giocatori di personalità e leadership, il triplete non cade dal cielo, è qualcosa che costruisci e su cui lavori nel tempo. La personalità di quella squadra era fantastica. Questa Inter è una squadra forte, abbastanza per credere di poter replicare quanto successo 15 anni fa. È una delle squadre migliori in Europa e la migliore in Italia".Lo diciamo noi, l'Inter del triplete vince il confronto.
"Spero solo che sabato il Parma possa battere questa Inter".Hai avuto tanti allenatori tra cui Mourinho, sei in contatto ancora con loro?
"Sono in contatto con tanti allenatori per i quali ho avuto l’onore di giocare. Ho imparato molto da tutti ma sto cercando di costruire la mia identità e la mia carriera, evitando errori che qualche allenatore può aver fatto con me. Sto cercando di mantenere un profilo basso, rimanendo il più semplice possibile come persona, ma allo stesso tempo, essendo il leader di un gruppo che deve costruire qualcosa di importante, devo anche essere duro".