Corsa scudetto Napoli-Inter, Gautieri: "È ora di cambiare questa regola, non è giusto"

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Corsa scudetto Napoli-Inter, Gautieri: È ora di cambiare questa regola, non è giusto

Il commento di Carmine Gautieri

Ultimissime Calcio Napoli - A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carmine Gautieri, allenatore ed ex calciatore, tra le altre, di Napoli ed Empoli. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Ieri il Bologna ha vinto 3-0. Qual è il suo parere sulla prestazione di Marianucci?

"Nonostante i tre gol subiti, non è sembrata così negativa. Io penso che, indipendentemente da tutto, in questo momento il Bologna stia giocando un calcio spettacolare. È facile dare la colpa a un singolo giocatore, ma la prestazione fa parte di un contesto generale. È normale che qualche errore possa esserci, fa parte del gioco. Però stiamo parlando di un calciatore di grande prospettiva."

Il Bologna continua a impressionare e lunedì sera ospiterà il Napoli di Antonio Conte. Quali insidie nasconde questa sfida?

"Si affrontano due squadre che giocano un calcio completamente diverso, ma entrambe molto tecniche e fisiche. Sarà sicuramente una partita piacevole da vedere. In campo ci saranno giocatori di grandissima qualità, quindi sarà una gara difficile per entrambe. Il Napoli lotta per vincere lo scudetto e, secondo me, Conte ha rigenerato l’ambiente e ogni singolo giocatore. Oggi il Napoli ha calciatori importanti, proprio come due anni fa. Bisogna fare anche i complimenti a Vincenzo Italiano, che sta facendo un grande lavoro, e al direttore sportivo Giovanni Sartori, che riesce a scovare talenti semisconosciuti e trasformarli in giocatori forti. Inoltre, non solo i calciatori migliorano sotto la sua gestione, ma anche gli allenatori crescono ulteriormente. Italiano, ad esempio, era già un tecnico di livello, ma oggi è ancora più forte."

Secondo lei è un vantaggio per l'Inter giocare sabato e, in caso di vittoria, mettere maggiore pressione al Napoli?

"Per me questa è una situazione che dovrebbe cambiare. Quando mancano poche giornate alla fine, tutte le squadre dovrebbero giocare contemporaneamente, allo stesso orario. Non trovo giusto che alcune giochino prima e altre dopo, perché questo può influenzare il campionato. Però, purtroppo, prevalgono gli interessi economici e il calcio di oggi è condizionato dal denaro. A me piacerebbe tornare ai tempi in cui tutte le squadre scendevano in campo alla stessa ora, perché così il campionato sarebbe più regolare e anche più bello da vivere. Oggi, invece, si gioca di lunedì, martedì, giovedì, venerdì… è difficile anche sotto l'aspetto psicologico gestire certe situazioni. No al calcio spezzatino."

Tornando invece ad Antonio Conte, si rincorrono molte voci che lo danno lontano da Napoli nella prossima stagione. Lui continua a mantenere il riserbo sul suo futuro. Che idea si è fatto della situazione?

"Antonio sta facendo un campionato straordinario, è un allenatore eccezionale e una persona fantastica. Ho avuto modo di incontrarlo lunedì a Coverciano e scambiare due chiacchiere con lui. Devo dire che, oltre a essere un tecnico top, è una persona straordinaria anche sotto l’aspetto umano. Il Napoli dovrebbe tenerselo stretto, perché oggi Conte è l’allenatore più forte del panorama calcistico italiano. Poi, chiaramente, bisogna capire le dinamiche interne della società, perché potrebbero esserci situazioni che noi non conosciamo. La scelta finale spetterà a lui. Di sicuro ha sempre parlato molto bene della città di Napoli e dei tifosi. A Napoli si piange due volte: quando si arriva e quando si parte, e succede con tutti. Però nel calcio contano anche gli aspetti professionali e lavorativi, quindi bisogna capire cosa vuole fare Conte. Io spero che resti, perché il Napoli è in ottime mani. Ma, ripeto, certe dinamiche non le conosciamo e bisogna aspettare la fine della stagione."

Dal vostro incontro può confermare che neanche lui sappia ancora quale sarà il suo futuro?

"No, non abbiamo parlato di questo. Ci siamo semplicemente salutati e abbiamo fatto due chiacchiere su altri argomenti. Non abbiamo discusso né del suo futuro né del Napoli. Gli ho solo chiesto se ci fosse la possibilità di assistere a qualche allenamento a Castel Volturno e mi ha risposto: ‘Carmine, quando vuoi, non c'è nessun problema’."

Chissà, magari andando a vedere gli allenamenti, finirà che Conte la metterà in campo con Lukaku?!

"Magari posso dare il cambio a Politano e Neres, quando c’è bisogno di allungare la panchina (ride, ndr)."

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