"Scusate il disordine, ma accomodatevi prego". L'ufficio in cui ci accoglie Paolo Piani, segretario responsabile del Settore Tecnico della FIGC, è un insieme di quotidiani sportivi, gagliardetti celebrativi e magliette dei club più disparati. "Domani sarò a Carpi..." ci dice, quasi una premonizione della festa promozione che si sarebbe tenuta 24 ore dopo.
Ci spostiamo in un'altra stanza, ci accomodiamo sulle comode poltrone del Centro Tecnico Federale: una timida pioggia cade sui campi di Coverciano, sui quali si era appena allenato il Cagliari di Gianluca Festa. Tra le immagini che celebrano la storia delle nazionali italiane (ritroviamo Fabio Pecchia e Giandomenico Mesto ai tempi delle nazionali Under), c'è un argomento interessante di cui parlare.
L'11 maggio, infatti, ci sarà il primo bando di concorso per Osservatori ideato dal docente di storia e metologia della Figc nonchè coordinatore della Ssc Napoli, Marco Zunino, e sposato dalla federazoine: insomma una novità a livello nazionale, l'ennesima tra i ruoli di coloro che si occupano di calcio. Infatti, come racconta lo stesso Piani, tanti direttori sportivi hanno richiesto l'ammissione al corso. Ammissione che, però, arriverà solo al termine di una doppia prova scritta ed orale.
Uno dei segreti del Napoli è il reparto scouting: Marco Zunino, Maurizio Micheli, Leonardo Mantovani. Senza dimenticare Riccardo Bigon, con il quale c'è una sintonia totale. Ma ancora più importante, per un osservatore, è il metodo di lavoro: quello di Zunino, per Piani, è uno di quelli da tenere a mente. E poi ancora Insigne, Gabbiadini e Rafa Benitez, all'interno di una lunga intervista realizzata direttamente a Coverciano.
PS: qualche ora dopo, a Coverciano, sarebbe arrivato il Napoli per preparare l'infausta trasferta di Empoli....