ESCLUSIVA - Aridità: "Fu Sarri a farmi esordire in B, mi ricordo le sue sfuriate a Pescara. Sepe un vero napoletano. Sento ancora Conti dell'Atalanta. Su Pavoletti e Cragno..."

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ESCLUSIVA - Aridità: Fu Sarri a farmi esordire in B, mi ricordo le sue sfuriate a Pescara. Sepe un vero napoletano. Sento ancora Conti dell'Atalanta. Su Pavoletti e Cragno...

di Fabio Cannavo (Twitter: @CannavoFabio)

Nato a Villaricca, classe 1985, ma con la maglia del Napoli non ha mai giocato. Vincenzo Aridità, portiere della Sambenedettese che milita in Lega Pro, ha iniziato a giocare proprio tra le fila del Pescara da giovanissimo. Ha conosciuto Sarri in Abruzzo, ma ha condiviso l'esperienza della Virtus Lanciano con Leonardo Pavoletti e Luigi Sepe, calciatori del Napoli. La redazione di CalcioNapoli24.it, l'ha raggiunto in esclusiva, per farsi dare un giudizio anche su Andrea Conti e Alessio Cragno, suoi ex compagni ai tempi di Lanciano:

Sei uno dei tanti talenti campani non valorizzati dalla Ssc Napoli. Hai mai avuto contatti con gli azzurri da giovane? "Sì, feci un provino col Napoli a quattordici anni. Mi risposero 'ti faremo sapere', poi si fece avanti il Pescara e firmai il mio primo contratto. Il Napoli si fece risentire, ma io già avevo un accordo con gli abruzzesi".

Secondo te come mai il Napoli arriva sempre tardi sui talenti campani? "A Napoli c'è un bacino d'utenza molto ampio e controllare tutto non è facile. Ci sono talmente tante scuole calcio e non è facile aggiudicarsi i migliori"

Cresciuto nelle giovanili del Pescara, ma non appena sei arrivato in Prima Squadra hai trovato Sarri in panchina. Che ricordo hai di lui? "Quando arrivò a Pescara era un sergente di ferro, aveva un'idea molto rigida. L'ho incontrato contro l'Empoli quando ero a Lanciano e mi disse che si era ammorbidito ed era cambiato. Mi ha fatto esordire Sarri in B a Mantova". 

Un episodio che ti è rimasto impresso? "Ne faceva tante di sfuriate negli spogliatoi, aveva un carattere molto forte. Fece un anno eccezionale, mi impressionava la sua preparazione. Conosceva tutti i giocatori ed era molto preparato sulla tattica. Si vedeva che aveva la stoffa". 

Tra le fila del Pescara, in quel periodo, c'era anche Tommaso Romito, ex difensore del Napoli. Che ricordi hai di lui? "Si, grande amico. L'ho rincontrato anche a Lanciano, poi aprì un' attività a Pescara e spesso lo sento". 

A Lanciano, nella prima tua esperienza, c'era Di Francesco in panchina. Le differenze con Sarri? "Eusebio era molto più tranquillo, era la sua prima esperienza da allenatore e si vedeva che era molto preparato e bravo. L'esperienza di Lanciano gli è servita tanto".

Con te ha giocato anche Vincenzo Sarno, di lui si parlava come fosse il nuovo Maradona a 8 anni. Cos'è successo nel suo cammino? "Non so, lui è un talento puro. Secondo me qualche problemino caratteriale l'ha avuto. All'inizio non giocava, era nero in quel momento. Io gli dissi di non preopccuparsi, gli dissi che ci avrebbe fatto arrivare in B e così fu con una rete decisiva nel finale di stagione".  

Poi Pavoletti, con te a Lanciano. Era giovane, ti aspettavi questa carriera fino all'approdo a Napoli? "Grande bomber, un ragazzo umile. Lo vedevo in allenamento che aveva voglia di migliorarsi. Era arrivato a Lanciano da sconosciuto, era all'inizio. Arrivò in punta di piedi. Si, mi aspettavo che arrivasse a certi livelli. Lui è uno che migliora allenandosi". 

Anche Luigi Sepe è passato da Lanciano. Che calciatore è? Si dice sia un vero simpaticone? "Si, è uno molto simpatico e alla mano. E' un classico napoletano, bravissimo ragazzo. Anche lui con noi ebbe questa crescita importante. Veniva dal Pisa e fece benissimo"

Il Napoli è sulle tracce di Andrea Conti, ora all'Atalanta. Secondo te è pronto per il salto in un grande club? "Mi sento ancora oggi con lui, mi son complimentato per l'ultimo goal in campionato. E' tifoso della Juve? Non lo so questo, ma è un ragazzo molto umile. Secondo me è pronto, sta facendo benissimo a Bergamo. Nell'ultima partita mi ha sorpreso". 

E Cragno? Si dice un gran bene di lui. "Un altro ragazzo eccezionale, umile. Ha le doti tecniche per diventare tra i più forti, non si monta la testa. Ha la testa sulle spalle. Lo conobbi a Lanciano e mi fece un'ottima impressione"

Progetti futuri? "Per il momento sto a Sambenedetto e sto benissimo. Ho parato ultimamente un rigore a Daniele Dalla Bona, contro il Santarcangelo". 

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